Questo è un ottimo esempio di una borsa realizzata in cuoio e personalizzata con incisioni al laser come scrivevo per le borse della serie piccola:
Le borse possono avere colorazioni differenti, dal nero al cuoio chiaro naturale, al cuoio invecchiato etc.. e possono avere una volumetria più o meno ampia in base allo spessore che si decide di dargli.
I materiali adoperati sono tutti di primissima scelta, il cuoio naturale è ricavato dalla spalla, conciato in maniera tradizionale.
Lo spessore è di 3,5 mm, quindi si tratta di un materiale non paragonabile alla "pellaccia" che si trova solitamente in commercio, questo cuoio si usa per fare le suole delle scarpe e non la tomaia insomma, per intenderci 3,5 mm equivalgono a 5 carte di credito sovrapposte per darvi un'idea, ecco... ;)
La tintura avviene sempre in maniera manuale, a tampone, i prodotti sono sempre di primissima scelta. Per questo nero ad esempio ho adoperato il "Nero d'Inferno" ha un'ottima qualità, un grande potere coprente e penetrante e oltretutto non contiene anilina (sostanza ritenuta cancerogena). Sopra il colore c'è un protettivo che mantiene il materiale elastico ed ancora più impermeabile.
Amore e odio da parte mia per i mazzi di chiavi, odio perderle, odio averle con me e odio utilizzarle. Forse amo di più le serrature, mi piace aprirle ma senza chiavi - per l'appunto - va beh, ecco un paio di vecchi filmati:
Insomma decido tempo fa di farmi un mazzo di chiavi multipurpose, fondamentali le chiavi del mio laboratorio, le chiavi del cesso, la chiavetta dei distributori automatici e naturalmente una bella lama affilata da usare come cutter. Ho trovato ad un mercatino un moschettone con degli utensili di materiale pessimo, ma il moschettone era in un bel alluminio, così lo compro a 5 euro e me lo porto in laboratorio dove rimarrà a pirlare per qualche giorno, Poi ho trovato un vecchio serramanico il cui coltello era in discrete condizioni, così ho modificato la forma della base delle chiavi e del coltello, ho praticato un paio di fori per i perni e dopo aver alloggiato gli "utensili" li ho punzonati con due bei chioidi di ferro martellati. In fine non restava che modellare la sagoma del moschettone per far chiudere a misura tutti i vari dispositivi. La chiavetta dei distributori è stata aggiunta alla fine, avvitata, ancora deve meritarsi una sistemazione definitiva.
La scritta " FRARANUX.IT" sul fianco vi starete chiedendo vero? Beh quella l'ho fresata poco fa con una piccola fresa cnc Roland, ma questa è un'altra storia... ;)
Adesso mi metto dietro a rifilare per bene la lama, poi posto altre due foto.
Niente, è così che va la vita, una sera torni a casa dal lavoro e ti fai un banjo.
La wok che volevo adoperare era in lavastoviglie, allora ho preso un'altra padella, bella neh, col fondo antiaderente così suona più squillante.
Poi ho preso un sacco dell'immondizia di quelli condominiali, quelli grossi neri insomma, un paio di matite, del filo da pesca e sì, per accordare ho barato: ho unsato una meccanica di chitarra classica.
in questo scatto si vede tutto il materiale, il manico della padella era un po' corto allora ho preso un listello di legno per prolungarlo, per fissare tutto ho scelto il nastro carta adesivo, ché poi la padella vorrei continuare ad usarela per cucinare...
Il fondo nastrato
Il "Piano armonico"
Il prolunghino del manico
Il ponte è ricavato da una matita alla quale ho praticato tre piccole incisioni
Poi ho creato la cordiera utilizzando un'altra matita, anche qui due piccole incisioni per far passare il cavo che ho affrancato al manico stesso, passando però dal fondo della padella.
Ecco il prototipo del telegrafo ad aghi, funziona esattamente come l'originale che trovate QUI.
Come si può facilmente notare ci sono due file orizzontali di pulsanti, quelli della fila superiore spostano l'ago corrispondente di alcuni gradi in senso orario, l'opposto accade per l'altra fila.
Premendo quindi un pulsante della fila superiore ed uno di quella inferiore noteremo che la direzione indicata dagli aghi punterà sempre una lettera sul pannello di fondo.
Nel pannello che ho costruito non potevano rientrare tutte le lettere, ne manca infatti una, ho deciso di sacrificare la " Q " essendo facilmente sostituibile con la lettera " C " .
Ecco qui sotto anche lo schema a Fritzing:
per ora pubblico tutto lo sketch ad mentula canis, ciao
#include <Servo.h> Servo servoUno; Servo servoDue; Servo servoTre; Servo servoQuattro; Servo servoCinque; int h1ButtonPin = 2; int l1ButtonPin = 4; int h2ButtonPin = 7; int l2ButtonPin = 8; int h3ButtonPin = 12; int l3ButtonPin = 13; int h4ButtonPin = 14; int l4ButtonPin = 15; int h5ButtonPin = 16; int l5ButtonPin = 17;
int h1ButtonState = 0; int l1ButtonState = 0; int h2ButtonState = 0; int l2ButtonState = 0; int h3ButtonState = 0; int l3ButtonState = 0; int h4ButtonState = 0; int l4ButtonState = 0; int h5ButtonState = 0; int l5ButtonState = 0;
Adoperando un makeymakey ho progettato per i colleghi un controlller per videogame molto elaborato;
Adoperando come si vede dal filmato uno sgabello Ikea con due pulsanti bticino avvitati male sotto comando gli spostamenti destra/sinistra del coniglio drogato, il tubo di alluminio che reggo nella mano sinistra serve, picchiandolo verso l'alto, a far saltare il coniglio per evitare le siringhe tossiche, ovviamente la lampada da scrivania lancia le carote.
Cos'è un makeymakey? nient'altro che un arduino Leonardo leggermente pimpato, lo colleghi al pc e toccando con le mani i contatti invii tramite seriale dei comandi semplici al pc (tipo i tasti "asdf" "space bar" oppure le freccette o i comandi mouse).
Il monitor LCD del vostro computer funziona più o meno così
C'è una illuminazione omogenea sul fondo, questa luce viene polarizzata (da un POLARIZZATORE) per passare poi attraverso i cristalli liquidi ed infine in un polarizzatore opposto al primo. I cristalli liquidi non fanno altro che variare la polarizzazione del fascio luminoso in relazione alla quantità di tensione applicata. Posso quindi decidere che un pixel sia più o meno luminoso in base a quanto "inclino" il cristallo liquido che gli sta davanti. Ora è facile intuire che così abbiamo costruito un bel sistema a scala di grigi. E per fare i colori? Semplice, si aggiungono dei pixel con un filtro colorato RGB e per ognuno di questi filtri regolo l'intensità luminosa miscelandoli e componendo i vari colori.
Di seguito un filmato in cui due persone adulte si divertono davvero con poco
Ok, e sticazzi? Come funziona il monitor "Cieco"?
A quasto vecchio monitor ho fatto una piccola modifica, l'ho smontato tutto ed ho rimosso l'ultimo filtro polarizzatore. così il fascio luminoso passa sempre tutto attraverso lo schermo, risultato? Schermo tutto bianco. Ma se adesso, alla fine di questo processo incompleto, aggiungo un polarizzatore per esempio di un paio di occhiali da sole cosa accade? Accade che per magia le immagini compaiono nuovamente e perfettamente nitide!
Nel maggio del 1993, prima di ricomporre la mia chitarra elettrica, pensai bene di lasciare un pezzo di "carta gommata" (come dicono gli anziani) con scritta su la data.
Quella chitarra era frutto di un continuo lavoro alla ricerca di suoni nuovi, particolari ma soprattutto forti. Tra le varie modifiche montai al ponte un bel humbucker DiMarzio Paf Pro, mascherina verde acido, su battipenna fucsia, su corpo giallo. Ecco appunto erano gli anni '90! Al ponte un altro humbucker Seymour Duncan. Centrale niente, un bel buco. Via i comandi Tone, via tutto il superfluo, inserivo una serie di switch per comandare gli splittabili. Per un periodo sempre sotto il battipenna alloggiai un piccolo amplificatore a batteria ,9V. , mi dava la possibilità di uscire preamplificato oppure di bucare le testate dell'epoca con un overdrive da paura, nel senso proprio di "paura" perché non era proprio eccellente. (nel filmato si vede ancora la traccia dello scasso sotto il battipenna). Insomma a quell'epoca non avevo ancora compiuto 15 anni ma di casini ne avevo già fatti un po'. Con la fantasia delle ultime settimane, col pensiero fisso da anni, decido di effettuare un bel recupero con ammodernamento ma in chiave Seventies. Monto tre singoli, quello al ponte cela un piccolo trucco: è un humbucker mini, sempre famiglia Seymour Duncan, due espansioni a lama, questo insomma. Niente Tone anche questa volta e solita selva di switch per gestire autonomamente tutti i pick-up e lo split del mini hum. Schermatura tutta nuova, molle nuove, presa jack nuova... insomma un bel "restauro". Dei quattro giorni di lavoro ho fatto un estratto che trovate in questo video al quale dannazione non riesco ancora a montare un audio... a volte il destino!
Battue a parte...
sto progettando un dispositivo che comanderà un videoplayer in base alle informazioni ricevute da più emettitori infrarossi, un telecomando al contrario insomma.
Quindi ecco che comincio a capire come funzioni un telecomando "normale".
Le librerie IR per Arduino IRremote le trovate QUI, ovviamente dovete impazzire per caricarle, un giorno scriverò due righe in merito...
Per quanto riguarda lo schema elettrico ho adoperato come ricevitore IR uno di quegli extender per i tv (il più del lavoro è stato individuare i pin giusti...), va bene qualunque ricevitore Infrarossi a tre pin, se volete saperne di più cliccate QUI.
Poi ho collegato i tre Led alle prime tre uscite non PWM, ho messo una resistenza a casaccio come al solito ed il gioco è fatto. Ho caricato lo sketch, che trovate in fondo, ho aperto il monitor seriale ed ho letto i valori dei primi tre tasti di un telecomando Samsung per poterli riportare correttamente nel programmino. A quasto punto, avendo associato ad ogni pulsante l'accensione di un led, non restava che fare il test, lo trovate in questo filmato, non male come inizio!
#include <IRremote.h>
int RECV_PIN = 3; // il pin del ricevitore
int led1 = 2;
int led2 = 4;
int led3 = 7;
int itsONled[] = {0,0,0,0};
/* the initial state of LEDs is OFF (zero)
the first zero must remain zero but you can
change the others to 1's if you want a certain
led to light when the board is powered */
#define code1 55848 // codice primo pulsante
#define code2 26210 // codice secondo pulsante
#define code3 2500 // codice terzo pulsante
void loop() {
if (irrecv.decode(&results)) {
unsigned int value = results.value;
switch(value) {
case code1:
if(itsONled[1] == 1) { // if first led is on then
digitalWrite(led1, LOW); // turn it off when button is pressed
itsONled[1] = 0; // and set its state as off
} else { // else if first led is off
digitalWrite(led1, HIGH); // turn it on when the button is pressed
itsONled[1] = 1; // and set its state as on
}
break;
case code2:
if(itsONled[2] == 1) {
digitalWrite(led2, LOW);
itsONled[2] = 0;
} else {
digitalWrite(led2, HIGH);
itsONled[2] = 1;
}
break;
case code3:
if(itsONled[3] == 1) {
digitalWrite(led3, LOW);
itsONled[3] = 0;
} else {
digitalWrite(led3, HIGH);
itsONled[3] = 1;
}
break;
}
Serial.println(value);
irrecv.resume(); // Receive the next value
}
}
Allora innanzitutto vedendo il filmato si comincia a capire di cosa si stia parlando. Il programmetto l'ho trovato QUI, Le librerie per Arduino le trovate QUI, La sezione di pitches da aggiungere come nuova tab (per esempio) la trovate QUI. Cos'altro?
"Non è che c'è tanto da vedere, con uno stile di led così belli come vedete qua c'è uno stile di programma del genere può accompagnare solo."
La vicenda vede come protagonisti questi cinque led rgb, 4 piedi ognuno, due dei quali - quelli più interni - fanno l'alimentazione (anodo e catodo segnati come al solito) quelli esterni si occupano del comando seriale, nella foto qui sotto si capisce bene anche il collegamento. Ad ogni led, in qualunque momento, può essere assegnato un colore ed una intensità indipendentemente dagli altri. Bella figata.
Come programmare un Attiny 85 lo potete scoprire QUI
L'attino ha un pallino, quello è il pin numero 1, gli altri pin fino al numero 8 si contano in senso antiorario. Lo schema è così composto:
pin 4 gnd
pin 8 vcc
pin 6 spk
come speaker ho adoperato un comune piezo elettrico
l'alimentazione è a 3 Volt con una 2032
lo scketch che ho caricato sull'attiny è questo qui sotto,
(come sempre prima sparare il bootloade, se restituisce errore riprovare all'inifinito, l'attino è impostato a 8mega)
___________________________________________________________
const int Note_C = 239;
const int Note_CS = 225;
const int Note_D = 213;
const int Note_DS = 201;
const int Note_E = 190;
const int Note_F = 179;
const int Note_FS = 169;
const int Note_G = 159;
const int Note_GS = 150;
const int Note_A = 142;
const int Note_AS = 134;
const int Note_B = 127;
int Speaker = 1;
void setup()
{
pinMode(Speaker, OUTPUT);
}
void loop()
{
playTune();
delay(10000);
}
void TinyTone(unsigned char divisor, unsigned char octave, unsigned long duration)
{
// TCCR1 = 0x90 | (8-octave); // for 1MHz clock
TCCR1 = 0x90 | (11-octave); // for 8MHz clock
OCR1C = divisor-1; // set the OCR
delay(duration);
TCCR1 = 0x90; // stop the counter
}